Progetto

Il Movimento Difesa del Cittadino (MdC) è una associazione di cittadini e consumatori, che ha come obiettivo principale la tutela dei diritti del cittadino, informandolo e dotandolo di strumenti di autodifesa.
Particolare attenzione negli ultimi anni è stata rivolta ai “cittadini del domani”, ai cittadini che
dovrebbero divenire “liberi” protagonisti del loro futuro. Un futuro sicuramente incerto e a tratti scoraggiante, che porta ad una identità poco chiara e con tante domande in attesa di risposte alle quali MdC, durante il suo percorso di sensibilizzazione dei giovani siciliani, è sempre stata in grado di fornire.
Il progetto “Smartphone Style…” nasce per richiamare l’attenzione dei giovani, e di chi con loro vive: genitori, insegnanti, educatori, e invitarli a riflettere sul modo in cui Tutti loro vivono la vita sul web.

Il sottotitolo del Progetto, da Noi riveduto e corretto in: “Quando l’APParenza crea dipendenza”, vuole attrarre l’attenzione sul travolgente sviluppo di strumenti come il cellulare, il Pc, o il tablet, su quanto si può scaricare dal web, e sul loro utilizzo nel nostro quotidiano.
I giovani, entrando e vivendo la gran parte del loro tempo, collegati al mondo virtuale non si accorgono di essere vittime ignare di tentazioni pericolose.
Partendo dal cyberbullismo, fino al revenge porn è molto facile trovarsi coinvolti in situazioni difficili da districare e che spesso non hanno un lieto fine.
Giovani che vivono la propria vita in vetrina, che scaricando App sono esposti alla dipendenza e che non riescono a capire i danni irreversibili che si possono creare.
Incontri virtuali dove si può rimanere “intrappolati”: in un gioco on line (dove una maschera mi ordina cosa fare della vita e mi costringe a suicidarmi), dove può capitarmi di essere invitata/o a incontrare di persona qualcuno che non corrisponde al raccontato in rete (non un coetaneo/a ma un/a adulto/a).

Ma non è così! E allora si riconosce un solo e autentico “Amico”: lo Smartphone, che rappresenta la chiave di accesso al fantastico mondo dei social.
Sempre connesso, sempre in mano, sempre pronto a immortalare momenti, luoghi, parole e visi, che non devono presentare imperfezioni con l’aiuto dei filtri bellezza, il “selfie” dovrà essere istantaneamente “condiviso” in attesa dell’arrivo dei “like” di approvazione degli amici, intenti probabilmente nello stesso progetto e che forse tanto amici non sono.
Diventa dunque impellente creare una coscienza consapevole nei nuovi soggetti, partendo dalle abitudini quotidiane e quindi da un uso più “maturo” delle nuove tecnologie, che
tendono a modificare la propria personalità, le proprie scelte e non solo.
Altro aspetto da prendere in considerazione riguarderà la falsa socializzazione, che invece
nasconde una vera marginalizzazione da amici e dalla famiglia, che spesso distrattamente o per un assente rapporto genitoriale, spinge il giovane verso questi percorsi, che creano ripercussioni negative anche nel mondo scolastico.

Il progetto “Smatphone Style, quando l’APParenza crea dipendenza” si sviluppa nell’ambito del territorio della Regione Sicilia e si rivolge non soltanto ai giovani utenti, ma anche alle famiglie (il comportamento degli adulti significativi deve essere esempio per i giovani) e ai docenti, in modo da creare modelli capaci di forgiare consapevolezza, informazione e formazione sulla crescita del cittadino di domani.

Nell’ambito della gestione del progetto sono previsti:
-incontri con gli studenti durante le ore curricolari
-somministrazione questionari e quindi elaborazione dei dati raccolti
-sensibilizzazione di genitori e insegnanti
-apertura sportelli di ascolto
-realizzazione di un portale web di informazione
-concorso finale denominato “Vivere Smart”.